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Oggetto:
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Antropologia della complessità

Oggetto:

ANTHROPOLOGY OF THE COMPLEXITY

Oggetto:

Anno accademico 2017/2018

Codice dell'attività didattica
SCF0443
Corso di studi
laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi
Anno
1° anno 2° anno
Tipologia
Di base
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
M-DEA/01 - discipline demoetnoantropologiche
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Oggetto:

Sommario insegnamento

Oggetto:

Obiettivi formativi

 Il concetto di “società complesse” implica un riferimento implicito alle società moderne, industrializzate, urbanizzate, e nasconde il sottinteso che, al contrario, vi siano società “semplici”, che si identificano con le società pre-moderne, tradizionali, non-occidentali. Questa distinzione è erede del pensiero evoluzionistico e del paradigma “primitivista” che ha influenzato il sorgere delle discipline antropologiche e il loro sviluppo ancora fino a tutto il Novecento. Gli studi antropologici, d’altra parte, hanno rivelato come questa apparente semplicità e arcaicità fosse il frutto di illusione e pregiudizio, e come tutte le società umane si presentino come sistemi altamente complessi. Questo corso intende quindi porsi l’obiettivo di indagare le diverse forme di complessità sociale e culturale che gli studi antropologici pongono sotto l’attenzione del pensiero contemporaneo, cercando di individuare soprattutto le “altre” varietà di complessità, che spesso si nascondono in quei sistemi sociali e culturali che sono stati considerati a lungo come “primitivi” ed esotici, ma che rivelano le molteplici e multiformi creazioni della cultura umana.

 The anthropological researches of the XXth Century have revealed how the simplicity and primitivism attributed to the indigenous cultures of non-European countries were the result of delusions and prejudices, typical of the colonial and post-colonial periods. The course intends to investigate the different forms of social and cultural complexity that the anthropological investigations have shown to exist in the contemporary world. A special attention shall be devoted to the “other” ways to complexity, often dissimulated behind social and cultural systems for a long time regarded as exotic and “primitive”. A last section deals with the stereotypes about the American Indian in the “wild-west” motion-pictures, a significant component of XXth Century popular culture. 

Oggetto:

Risultati dell'apprendimento attesi

Modalità di esame orale. La verifica sarà effettuata sulle tematiche affrontate durante il corso e discusse nel testo scelto tra quelli in programma.

Oral examination. Results shall be verified with reference to the themes dealt with during the course and discussed in the texts chosen among those listed in the program.

Oggetto:

Programma

 La parte selvaggia: ordine e disordine nelle culture umane.

 The Wild Side: Order and Disorder in Human Cultures.

Testi consigliati e bibliografia

Oggetto:

1)  F. REMOTTI – Noi, primitivi. Lo specchio dell'antropologia, Bollati Boringhieri, Torino 2009

           Oppure:

      F. REMOTTI – Cultura : dalla complessità all’impoverimento, Laterza, Roma-Bari, 2011.

 2) Due testi a scelta tra i seguenti:

E. COMBA, Il cerchio della vita: uomini e animali nell’universo simbolico degli Indiani delle Pianure, Il Segnalibro, Torino 2005.

M. DOUGLAS, Purezza e pericolo, Il Mulino, Bologna 2003.

C. LEVI-STRAUSS – Il pensiero selvaggio, Il Saggiatore, Milano 2010.

I.M. LEWIS – Le religioni estatiche, Astrolabio, Roma 1978.

I.M. LEWIS – Possessione, stregoneria, sciamanismo, Liguori, Napoli 1978.

C. STEPANOFF- T. ZARCONE - Lo sciamanismo di Siberia e Asia centrale, L’Ippocampo, Milano 2012.

R. BENEDUCE – Trance e possessione in Africa, Bollati Boringhieri, Torino 2002.

G. LAPASSADE – Dallo sciamano al raver. Saggio sulla transe, Apogeo, Milano 2008.

K. KERÉNYI – Dioniso. Archetipo della vita indistruttibile, Adelphi, Milano 2010.

P. RADIN – K.KERENYI – C.G.JUNG – Il briccone divino, SE, Milano 2012.

L. HYDE - Il briccone fa il mondo. Malizia, mito e arte, Bollati Boringhieri, Torino 2001.

F. BOAS – L’organizzazione e le società segrete degli Indiani Kwakiutl, Roma, CISU 2001.

P. GRIMALDI – Il calendario rituale contadino, Angeli, Milano 2012.

F. BREVINI – L’invenzione della natura selvaggia, Bollati Boringhieri, Torino 2013.

1)  F. REMOTTI – Noi, primitivi. Lo specchio dell'antropologia, Bollati Boringhieri, Torino 2009

      Or:

      F. REMOTTI – Cultura : dalla complessità all’impoverimento, Laterza, Roma-Bari, 2011.

 

2) A choice of two texts among the following list:

E. COMBA, Il cerchio della vita: uomini e animali nell’universo simbolico degli Indiani delle Pianure, Il Segnalibro, Torino 2005.

M. DOUGLAS, Purezza e pericolo, Il Mulino, Bologna 2003.

C. LEVI-STRAUSS – Il pensiero selvaggio, Il Saggiatore, Milano 2010.

I.M. LEWIS – Le religioni estatiche, Astrolabio, Roma 1978.

I.M. LEWIS – Possessione, stregoneria, sciamanismo, Liguori, Napoli 1978.

C. STEPANOFF- T. ZARCONE - Lo sciamanismo di Siberia e Asia centrale, L’Ippocampo, Milano 2012.

R. BENEDUCE – Trance e possessione in Africa, Bollati Boringhieri, Torino 2002.

G. LAPASSADE – Dallo sciamano al raver. Saggio sulla transe, Apogeo, Milano 2008.

K. KERÉNYI – Dioniso. Archetipo della vita indistruttibile, Adelphi, Milano 2010.

P. RADIN – K.KERENYI – C.G.JUNG – Il briccone divino, SE, Milano 2012.

L. HYDE - Il briccone fa il mondo. Malizia, mito e arte, Bollati Boringhieri, Torino 2001.

F. BOAS – L’organizzazione e le società segrete degli Indiani Kwakiutl, Roma, CISU 2001.

P. GRIMALDI – Il calendario rituale contadino, Angeli, Milano 2012.

F. BREVINI – L’invenzione della natura selvaggia, Bollati Boringhieri, Torino 2013.



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Note

 Gli studenti che seguono un programma da 6 CFU  potranno scegliere un solo testo al punto 2 dell’elenco del programma. 

Altre indicazioni su volumi attinenti il corso potranno essere comunicate nel corso delle lezioni.

Gli studenti potranno inoltre concordare la lettura di testi alternativi con il docente.

 Students following a 6 CFU program can choose a single text in the list at point 2 of the program.

Other indications for volumes related to the argument of the course could be communicated during the lessons.

The students can discuss with the teacher the possibility of alternative, individualized programs.

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Ultimo aggiornamento: 24/01/2017 09:24

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